PostHeaderIcon Mercatini del libro usato 2011

Martedì 06 Settembre 2011 23:35 | Author: Administrator | PDF Stampa E-mail
I Giovani Comunisti Sardi rilanciano l'attività politica con il mercatino del libro usato per le scuole medie e superiori.

Quest'anno in Sardegna sono già cinque le sedi del mercatino del libro usato, dopo quella di Cagliari che è arrivata al sesto appuntamento consecutivo, i mercatini saranno presenti anche a Sinnai, Sestu e varcano i confini provinciali con i mercatini di San Gavino e Oristano.

A Cagliari (Via Doberdò 101 - presso il Circolo Gramsci) dal 5 Settembre è già attivo lo sportello per chi cerca e per chi vuole vendere i propri testi usati. La tecnica è sempre la stessa: la vendita dei testi usati a metà del prezzo di copertina e la modalità del conto vendita per chi invece vuole venderli. Sarà possibile lasciare i libri al circolo e alla fine del mercatino riprendersi il ricavato di quelli invenduti.

Mercatini dunque anche a Sinnai (Via Bonarba 14 presso il circolo Guevara), a Sestu (Via Parrocchia 11 presso la "Compagnia del Cocomero"), a San Gavino (Via Torino 54 - fronte ex stazione ferroviaria) e a Oristano (Presso la sede COBAS in Via Diego Contini, 63).

Le date di apertura e ogni altro dettaglio è visualizzabile sul sito dei Giovani Comunisti o all'indirizzo web
www.LibriLiberiSardegna.info

Anche quest'anno combattere il carovita e il caro libri diviene per noi studenti comunisti una priorità. Il mercatino nasce con l'intento di arginare il costo dei libri e di proporre con un iniziativa semplice un alternativa mutualistica alle speculazioni editoriali e al costo sempre maggiore della vita.

La crisi nazionale che stiamo vivendo, tra cassintegrazione, precariato e disoccupazione, ostacola il diritto ad avere una cultura e un istruzione libere e per tutti. Le scelte politiche ed economiche adottate in questi ultimi anni dal Governo Berlusconi e dai suoi ministri, per tappare i buchi e il depito pubblico, non hanno fatto altro che peggiorare una situazione sempre più tragica per le famiglie italiane.
Qua in Sardegna la questione è addirittura peggio: gli accordi tra l'assessorato alla pubblica istruzione e il ministro Gelmini, prevedono ulteriori tagli al personale e ai finanziamenti per la scuola pubblica sarda, causando un peggioramento dell'offerta formativa e una diminuzione del numero di scuole nell' Isola.

Inoltre i recentissimi aumenti previsti dalla giunta regionale guidata da Cappellacci sui mezzi pubblici (con picchi che arrivano anche al 70%) rimpiccioliscono gli stipendi sempre più magri delle famiglie sarde.

Si innesta così un circolo vizioso, dove una famiglia dovrà pagherà di più sulle tasse per iscrivere i propri figli a scuola, sui costi dei trasporti per arrivare in una scuola più lontana da casa, inoltre se aggiungiamo mutuo o affitto la situazione diventa drammatica.

In poche parole il caro libri si aggiunge alle sempre più onerose voci del caro vita e per combatterlo la soluzione migliore è rappresentata dalla diffusione del libro usato.

Come Rifondazione Comunista e Federazione della Sinistra da tempo proponiamo il comodato d'uso e chiediamo la distribuzione gratuita dei testi scolastici e universitari per le famiglie con il reddito più basso e politiche sociali che combattano la crisi anche nel mondo della scuola.

Contatti

per l'iniziativa a livello regionale (Matteo Quarantiello 347 83 60 132 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

per contattare le diverse sedi dei mercatini è possibile consultare i contatti al seguente indirizzo:
http://libriliberi.gcsardi.it/contattaci.html


Matteo Quarantiello
Coordinatore Regionale Giovani Comunisti

Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Settembre 2011 23:38)

 

PostHeaderIcon Università estiva Sinistra Europea 12-17 luglio a TREVI

Giovedì 16 Giugno 2011 21:21 | Author: Administrator | PDF Stampa E-mail
Dipartimento Esteri

e Giovani Comunisti/e

 

 

Alle Federazioni e Comitati regionali

Ai Giovani Comunisti

A tutte/i le/gli interessati

far circolare, grazie

 


Cari-e compagni-e,

dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia , ospitata dal nostro Partito, l'Università estiva del Partito della sinistra europea. L'undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l'incontro della rete femminista europea el-fem.
Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l'europa, la crisi del capitalismo e le alternative.
Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo.

Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
Si tratta di un appuntamento importante, a cui crediamo sia utile partecipare a tutti i livelli del Partito e dei Giovani Comunisti.
L'Università si terrà in Umbria a Trevi (PG).

Il costo per 5 giorni pensione completa è di 150 euro in doppia, 250 in singola, 120 euro in tripla o quadrupla.

Si può arrivare in treno o a Trevi o a Foligno. Ci sarà un servizio di bus dalla stazione all'hotel.
Un gruppo di lavoro europeo sta lavorando al programma, che sarà disponibile a breve.

Chiunque fosse interessato, può inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questi i titoli dei seminari e dei workshop:

 

Università estiva della Sinistra europea 2011
Programma


Martedì 12 luglio

Dieci anni dopo Genova, la lotta continua in Europa e nel mondo


Mattina
Arrivo e registrazione 

17.00 -19.30

Apertura della Summer University

con Paolo Ferrero e Pierre Laurent


Mercoledì 13 Luglio

la crisi del capitalismo e le alternative di sinistra in Europa

10.00-13.00

modi della crisi del capitalismo e alternative di sinistra in Europa: Plenaria

14.00-16.00

Workshop 1: La crisi ambientale
Workshop 2: vista femminista sulla crisi
Workshop 3: Crisi in Europa


16,30-19,00

Plenaria: Lotta per trasformare l'Europa e il Mondo

Giovedi 14 Luglio
Nuove rivolte e sviluppo di un nuovo internazionalismo

10.00-13.00
Plenaria: Rivolte Nuova e sviluppo di nuove internazionalismo

14.00-16.00
Workshop 1: situazione dei migranti
Workshop 2: ribellioni nel mondo arabo e strategie della sinistra eurodemiterranea.
Workshop 3: interventi della NATO

16,30-19,00

Plenaria: nuovo imperialismo e nuovo internazionalismo

Venerdì 15 luglio
I giovani contro la precarietà e la disoccupazione

10.00-13.00
Aula: giovani contro la precarietà e la disoccupazione

14,00-16,00
Workshop 1: Situazione evento Information: Vertice del G8 e contro-summit a Digione
Workshop 2: Gioventù in Europa: l'impegno in organizzazioni politiche
Workshop 3: La contro riforma dell'educazione e il processo di Bologna


16.30-18.30
la dittatura dei mercati in europa

Sabato 16 Luglio
Media e democrazia. La risposta della sinistra radicale

10.00-12.30
Plenaria: media e la democrazia.


13.30-15.30
Workshop 1: Alternative Media
Workshop 2: Spazi pubblici e pratiche alternative di media in Europa
Workshop3: "Facebook rivoluzione" nel Maghreb


16.00-18.30
Plenaria: Gramsci e la questione della rivoluzione


Domenica 17 luglio
Mattina

Partenza

____________________


Per chiunque fosse interessato, può inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Cari saluti,


Fabio Amato responsabile Esteri Prc

Simone Oggionni e Anna Belligero Portavoce nazionali Giovani Comunisti/e

 

PostHeaderIcon Droghe: Scienza e Legge non concordano.

Domenica 27 Febbraio 2011 10:34 | Author: Marco Contu | PDF Stampa E-mail
 

PostHeaderIcon ORISTANO HA BISOGNO DI SINISTRA! COSTRUIAMOLA ASSIEME!

Mercoledì 29 Dicembre 2010 17:12 | Author: Marco Contu | PDF Stampa E-mail

Per un progetto politico locale aperto e innovativo.

Ci rivolgiamo alle donne  e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di sinistra, a tutte le forze della sinistra organizzate, all'associazionismo, al no-profit, al movimento degli studenti, agli iscritti alla sinistra sindacale, nella CGIL e nei sindacati di base, ai precari, ai disoccupati e a tutte le compagne e i compagni che da diverso tempo "stanno alla finestra".

Ci rivolgiamo a loro perché riteniamo urgente e necessario che anche nella nostra città la sinistra riprenda a costruire un percorso unitario e condiviso che punti a elaborare un progetto politico veramente alternativo, per una migliore  qualità della vita, a partire dai temi del lavoro, della salute dell’ambiente, della legalità per una migliore amministrazione del bene pubblico e comune.

Guardiamo con allarme le pesanti conseguenze della crisi economica e delle politiche liberiste che l’hanno determinata e che incrementano anche nella nostra città l’espandersi di vecchie e nuove povertà, l’aumento della precarietà nel lavoro,  della disoccupazione e del disagio sociale, la diminuzione di risorse e investimenti per il diritto allo studio e alla conoscenza, per la sanità pubblica e per le politiche sociali.

L’attuale situazione determinata principalmente dalla crisi di un sistema economico incentrato sull’ideologia del mercato, ci insegna che non solo la critica radicale al capitalismo/liberismo è oggi più che mai necessaria, ma anche che su tale critica può crescere il bisogno di rafforzare la costruzione di una iniziativa condivisa, che abbia l'ambizione di incidere nella realtà locale.

Chiediamo il sostegno di chi crede in questa iniziativa. Il tuo sostegno anche piccolo può essere d’aiuto a costruire un movimento forte e organizzato presente sul territorio.

Proponiamo un percorso attraverso  un incontro pubblico per ricostruire la sinistra il 21 Gennaio 2011 alle ore 16.00 presso l’Isa Hotel P.zza Mariano - Oristano.

Un confronto per tutta la sinistra presente in città su questioni concrete.

Siamo certi che uniti, saremo molto più utili di quanto lo siamo ora divisi.

Per questo ci vogliono, da parte di tutti e ciascuno, intelligenza, coraggio e anche generosità.

 

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 29 Dicembre 2010 17:18)

 

PostHeaderIcon Proiezione di "Morte accidentale di un anarchico" a Oristano

Sabato 11 Dicembre 2010 06:29 | Author: Marco Contu | PDF Stampa E-mail

Ultimo aggiornamento (Sabato 11 Dicembre 2010 11:59)

 

PostHeaderIcon Divampa la protesta nell'università di Cagliari: i Giovani Comunisti presenti nella lotta

Giovedì 02 Dicembre 2010 23:39 | Author: Administrator | PDF Stampa E-mail
Divampa la protesta nell'università di Cagliari: i Giovani Comunisti presenti nella lotta
 
Rabbia, entusiasmo, partecipazione, cortei, occupazioni, queste le parole chiave nell'università di Cagliari negli ultimi giorni. Sul tetto del palazzo delle scienze occupato sventolano le bandiere dei Giovani Comunisti e dell'UDU Cagliari, calano gli striscioni e girano i volantini fra gli studenti che iniziano ad interessarsi, a informarsi e a prendere coscienza di cosa sta avvenendo.
 
Tutto è iniziato mercoledì scorso, in tarda serata, quando gli studenti di Unica 2.0 attraverso un rapido giro di sms e di messaggi su facebook si rendono conto che soltanto a Cagliari tutto è troppo tranquillo e che serve innalzare il livello della protesta in modo significativo. In poche ore si radunano circa 60 studenti, che poi diventano un centinaio quando sul tetto del palazzo delle scienze vengono issate le bandiere e gli striscioni. La notte viene passata all'addiaccio sul tetto del palazzo delle scienze, dopo che numerosi studenti sono saliti a portare la propria solidarietà.
 
Giovedì era prevista la votazione del “DDL Gelmini”, che è stata poi posticipata, dando l'opportunità agli studenti di organizzare meglio la mobilitazione. Vengono scritti gli striscioni, contattati altri studenti, collettivi, ricercatori e la visibilità schizza alla stelle quando radio, tv e giornali salgono a documentare la rabbia incontenibile finalmente esplosa anche a Cagliari.
 
Il Venerdì mattina anche il senato accademico sale sul tetto del palazzo delle scienze. Un senato accademico che non ascolta le proposte degli studenti, dei loro rappresentanti che chiedono la sospensione della didattica almeno per la votazione del DDL Gelmini, ormai prevista per il martedì successivo; un senato che si dice solidale ma che mette in minoranza la proposta sostenuta dagli studenti di Unica 2.0, dal preside di architettura e dai ricercatori.
Nel frattempo accorrono altri studenti e prosegue l'organizzazione fra il tetto e la sede del gruppo di rappresentanza UniCa 2.0 al palazzo delle scienze. Una delegazione di trenta studenti invece, parte con la CGIL alla straordinaria manifestazione del 27 Ottobre per gridare tutti insieme, dalle diverse città in lotta, che questa riforma è da respingere totalmente.

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Dicembre 2010 23:45)

Leggi tutto...

 

PostHeaderIcon CON GLI STUDENTI IN LOTTA! GC SEMPRE PRESENTI!

Giovedì 02 Dicembre 2010 19:08 | Author: Marco Contu | PDF Stampa E-mail

"I giovani devono darsi da fare, unirsi, costruire. Invece di stare fermi sui banchi di scuola fate delle cose che vi impegnino, che mettano anche in pericolo, non la vita, ma la vostra momentanea situazione: occupate le scuole, cacciate il preside, bisogna fare delle cose che facciano nascere un qualche capo. Spingere con la forza e non tacere, sovvertire”

[Mario Monicelli]


Le/i Giovani Comuniste/i esprimono massima solidarietà alle studentesse e agli studenti oristanesi che in questi giorni stanno dando vita a forti e incisive forme di protesta all’interno dei propri Istituti con autogestioni e occupazioni.

Siamo orgogliosi di poter dire che la nostra solidarietà è prima di tutto solidarietà attiva, essendo tutti i nostri militanti schierati in prima linea nella mobilitazione studentesca all’interno delle diverse scuole cittadine.

Non siamo più disposti a sopportare passivamente tutto ciò che questo governo autoritario vuole imporci; non siamo più disposti ad essere governati da chi concepisce l’istruzione e la cultura solo come voci di spesa da tagliare e da aziendalizzare; non siamo più disposti ad accettare il progredire di un ormai chiaro progetto eversivo di società che mira ad istituzionalizzare la differenziazione per ceti sociali.

Gli oltre 1.500 studenti che hanno invaso le strade di Oristano il 27 Novembre e il protagonismo studentesco nelle autogestioni e nelle varie discussioni ci mostrano una forte volontà di cambiamento, ci mostrano un lucente spiraglio di speranza che spacca il grigio vivere della pigra e reazionaria Oristano. Un risultato inaspettato ma senza dubbio più che meritato da parte delle ragazze e dei ragazzi del Collettivo Studentesco che hanno fatto un incessante lavoro quotidiano dal primo giorno di scuola ad oggi, riuscendo a congiungere la protesta di tutti gli Istituti.

Minacciare l’abbassamento del voto in condotta, negare spazi per svolgere attività autogestite, sottrarsi al dialogo e rispondere agli studenti con l’invio delle forze di polizia è stato l’atteggiamento di alcuni dirigenti scolastici. Noi condanniamo senza mezzi termini questi atteggiamenti repressivi e fascistoidi che alcuni di questi signori hanno assunto e continuano ad assumere nei confronti degli studenti che si mobilitano. Queste armi punitive ledono il principio costituzionale della libertà d’espressione e del pluralismo delle idee e contrastano con l’art.4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (“In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.”).

Invitiamo gli studenti a ignorare le minacce di questi gerarchi della scuola e continuare la lotta con assemblee permanenti, autogestioni e occupazioni. E’necessario riprenderci gli spazi, costruire momenti di discussione che ci vedano protagonisti e artefici del nostro presente e del nostro futuro, è necessario continuare a picconare dal basso questo governo perché la pazienza e l’utilizzo delle “buone maniere” è finito da molto tempo.

Giovani Comuniste/i Oristano

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Dicembre 2010 14:14)

 

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